Rigatoni all'Amatriciana – con pomodoro, guanciale e pecorino

Rigatoni all'amatriciana: Roma al suo meglio. I rigatoni trafilati al bronzo di Gragnano trattengono il sugo nelle loro righe: ogni boccone è un'esperienza completa. Il sugo all'amatriciana di San Cassiano segue la rigorosa tradizione: niente cipolla, guanciale autentico, pecorino, pomodori.

Ingredienti (per 4 porzioni)

  • 3-400 g di Rigatoni IGP La Fabbrica della Pasta (dalla box)
  • 190 g di sugo all'amatriciana San Cassiano (dalla box)
  • 30 ml di Olio extra vergine di oliva Leccino Terre Francescane (dalla box)
  • Sale grosso (da dispensa)
  • Pecorino Romano o Parmigiano Reggiano (box premium o da dispensa)
  • Pepe nero (da dispensa)

Tempo

  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura: 14 minuti
  • Tempo totale: 19 minuti

Difficoltà

  • Facile

Preparazione

  1. Portare a ebollizione abbondante acqua, aggiungendo 10 g di sale grosso per ogni litro.
    2. Aggiungere i rigatoni e mescolare dopo un minuto.
    3. Cuocere al dente seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
    4. Scaldare delicatamente il sugo all'amatriciana in una padella capiente a fuoco medio per 5 minuti.
    5. Conservare un mestolo di acqua di cottura della pasta.
    6. Scolare i rigatoni e aggiungerli direttamente nella padella con il sugo.
    7. Saltare a fuoco medio per 1 minuto, aggiungendo l'acqua di cottura se necessario.
    8. Spegnere il fuoco, aggiungere il pecorino o il parmigiano e mescolare.
    9. Servire con un filo d'olio Leccino e una macinata di pepe nero.

I consigli dello chef
La vera amatriciana non prevede né aglio né cipolla: questi ingredienti non sono contemplati nella ricetta originale di Amatrice. Il formaggio utilizzato tradizionalmente è il Pecorino Romano: più piccante e saporito del Parmigiano. Un Cesanese del Piglio o un semplice Montepulciano sono l'abbinamento classico ideale.

Il tocco speciale di questo piatto
L'amatriciana è originaria di Amatrice, una cittadina dell'Appennino, ed è stata diffusa in tutto il Lazio dai pastori transumanti. Oggi è uno dei quattro grandi classici della cucina romana.